giovedì 31 dicembre 2009

Faccio ammenda con i panzerottini alla mortadella

Ho offeso lo spirito campanilista del mio concubino siciliano, scrivendo in questo post

"non me ne vogliano i siciliani, con cui tra l'altro sono imparentata, che friggerebbero anche le pietre."


Devo quindi dimostrare che friggiamo anche in Puglia, altrimenti bisticciamo. Potrebbe essere uno dei buoni propositi per l'anno nuovo: non far arrabbiare il concubino. Che si deve fare per il quieto vivere! Comunque questa ricetta l'ho presa dalla famosa agenda della nonna Maria, la quale fra 2 giorni compirà 91 anni (la nonna, non l'agenda!).

Ingredienti per 25-30 panzerottini:
500 g di farina
500 g di patate lesse schiacciate
50 g di burro morbido
2 uova sbattute
2 cucchiaini di sale
1/2 lievito di birra
olio per friggere

per il ripieno: scamorza e mortadella


Preparate il ripieno tagliando a cubetti la scamorza e tritando molto grossolanamente la mortadella. Impastate tutti gli ingredienti e spianate sottilmente l'impasto. Ritagliate dei tondi di circa 10 cm di diametro, mettete al centro un po' di ripieno e chiudete con una rotella dentata. Fate lievitare i panzerottini 3-4 ore, ma anche di più. Friggete in olio profondo fate sgocciolare su carta da cucina. Serviteli caldi.

Fonte: ricetta di mia nonna Maria

Note e consigli:
  • Le patate devono essere fredde: assorbiranno così meno farina.
  • Io ho usato 1/2 bustina di lievito disidratato, miscelandolo alla farina.
  • Sigillate bene i panzerottini altrimenti in cottura si apriranno. Non cospargete quindi la spianatoia con troppa farina.
  • La proporzione fra grassi contenuti e quantità di lievito permette una certa stabilità nella lievitazione. Per maggiore sicurezza, nel caso li prepariate a pranzo per la cena potete metterli in frigo su un canovaccio cosparso di farina.

lunedì 28 dicembre 2009

Torta caprese

Non avrete mica pensato che alla mia famiglia abbia proposto solo cibi light in questi giorni? Questa era la torta destinata alla mia cara amica conterronea A. per festeggiare in ritardo il suo quarantesimo compleanno, ma, purtroppo, non ha potuto assaggiarla. A. non preoccuparti ci rifacciamo al tuo rientro! Se siete stanchi di pandori e panettoni, ma dalle produzioni natalizie vi sono avanzati mandorle e cioccolato, ecco il dolce che fa per voi! Ora che ci penso, anche questa ricetta ha un che di light: ho diminuito di parecchio lo zucchero, perchè non mi piacciono i dolci stucchevoli.

Ingredienti per uno stampo da 26 cm.:
250 g di mandorle non pelate

250 g di cioccolato fondente
150 g di burro morbido
150 g di zucchero
5 uova
2 cucchiaini di lievito
un cucchiaio di farina
un cucchiaio di cacao amaro
un pizzico di sale
zucchero a velo per la decorazione

Tritate le mandorle 30 sec. vel. turbo e mettetele da parte. Tritate il cioccolato 20 sec. sempre a vel. turbo. e unirlo alle mandorle. Mettete nel boccale burro, zucchero, farina, cacao, uova, sale 15 sec. vel. 5, inserite il lievito ancora 10 sec. vel. 5. Unite infine il cioccolato e le mandorle e mixate a vel. 5 ancora per 20 sec. Se necessario, aprite il boccale, spatolate e mixate un altro po'. Versate in uno stampo a cerniera e cuocete in forno preriscaldato a 160° per 50 minuti. Cospargete di zucchero a velo quando la caprese sarà completamente fredda.

Fonte: adattamento di una ricetta copiata da un forum bimby

Note e consigli:
  • E' un dolce tipico della tradizione campana, anche se, forse, meno famoso.
  • Fate attenzione quando tritate il cioccolato. Io una volta ho rotto il perno del gruppo lame perchè il quadrotto di cioccolato si era incastrato tra la lame e il boccale.

Caponatina light per prenderci in giro



Riemergo ora e, per di più, in condizioni di salute pietose dopo i bagordi natalizi. In tempi di crisi si cerca conforto nel cibo come "bene" rifugio: sarà la voglia di far bella figura con parenti e amici, sarà che, non potendoci permettere crociere e settimane bianche, ci consoliamo con pranzi luculliani a cui i nostri stomaci non sono più abituati, sarà quel che sarà penso che ci abbiamo dato dentro di brutto tutti. Allora il senso di colpa ci assale e cerchiamo di arginare i danni. Ecco la versione non fritta di un tipico piatto siciliano e, non me ne vogliano i siciliani, con cui tra l'altro sono imparentata, che friggerebbero anche le pietre.


Ingredienti per 6-8 persone:
1/2 kg di melanzane violette
2 cuori di sedano
1 cipolla affettata sottile
300 g di pomodori pelati
1/2 bicchiere di aceto
un cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di capperi
un cucchiaio di pinoli
un cucchiaio di uvetta
una manciata di olive nere
olio
sale

Tagliate a dadini le melanzane e a tocchetti il sedano e metteteli insieme con la cipolla ed un filo d'olio a stufare in un tegame. Aggiungete man mano acqua calda quando serve. A metà cottura aggiungete i pelati tritati. Quando le verdure saranno quasi cotte, aggiungete aceto, zucchero, capperi, pinoli, uvetta e olive. Regolate di sale e fate cuocere ancora una decina di minuti. Servite a temperatura ambiente.

Fonte: dosi degli ingredienti "Cucina regionale italiana", Stella Donati, Euroclub Italia spa, procedimento light mio

Note e consigli:
  • La versione "purcariusa" della caponata prevede la frittura separata di melanzane e sedano.
  • Non sbucciate le melanzane.
  • Ai pelati preferisco un cucchiaio abbondante di doppio concentrato di pomodoro.
  • Più riposa più è buona.

giovedì 24 dicembre 2009

Auguri telegrafici e... senza foto!

Mi sembra educato augurare un sereno Natale ai viandanti della rete che passano di qui. Sto fotografando da un paio d'ore nell'ordine:
  • manine di bimbo che tocca le decorazioni dell'albero
  • presepi vari
  • icona della Natività in camera da letto
  • angeli vari sparsi per casa
  • decorazione sulla porta della mia abitazione

... me ne fosse venuta bene una! Non posso proseguire in questo delirio da turista giapponese... quindi AUGURI!!! veloci e senza immagini. Ma non temete tornerò presto con tantissime nuove ricette!

mercoledì 16 dicembre 2009

Chocolate chip cookies

...e quattro! Per quanto riguarda la cucina, non sono affatto americanofila. Non bevo Coca, non mangio salsine di nessun tipo e non ho mai messo piede in un fast food e me ne vanto. In una cosa però sono veramente grandi gli Ammericani con 2 m: nella pasticceria casalinga! Perchè? Perchè i muffin, i cookies, le bars ecc. sono rapide, sono semplici da realizzare (perfette per i bambini) perchè non necessitano di bilancia, non devono essere ritagliati o porzionati e sono golosissimi. Certo i dolci a due piani con creme al burro, glasse così stucchevoli per i nostri palati sono un'altra cosa...

Ingredienti:
1 tazza e 3/4 di farina (225 g)
1/2 cucchiaino da tè di sale
1/2 cucchiaino da tè di bicarbonato
8 cucchiai da tavola di burro morbido (120 g)
1/2 tazza di zucchero di canna (90 g)
1/4 di tazza di zucchero (45 g)
1 uovo grande
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 tazze di gocce di cioccolato
3/4 di tazza di noci a pezzetti

Accendete il forno a 190°. In una ciotola mescolate farina sale e bicarbonato. In un’altra ciotola battete insieme burro, zucchero di canna e zucchero normale. Dopo averli ben sbattuti, aggiungete l’uovo e la vaniglia, mescolando bene, ma non troppo. Aggiungete a questo composto con una spatola, il mix di farina e poi cioccolato e noci. Con dei cucchiai versate il composto a mucchietti sulle teglie da forno rivestite di carta da forno. Cuocete dai 12-15 minuti finchè non sono dorati e sodi, considerando che quando si raffreddano si induriscono. Toglieteli dalla teglia quando sono freddi.

Fonte: ricetta di Moka di coquinaria

Note e consigli:
  • Non ci sono annotazioni particolari perchè la ricetta è perfetta così. Vi consiglio solo di raddoppiare le dosi perchè spariscono a velocità supersonica.
  • Perfetti da regalare a Natale.

Crackers cipolle e semi di papavero

Ingredienti:
200 g di farina 00

60 g di semola rimacinata
100 g di cipolla al netto della buccia
30 g di semi di papavero
50 g di olio
1 uovo
1 cucchiaino e mezzo di sale fino
1/2 cucchiaino di pepe nero
1 o 2 cucchiai di acqua fredda, se serve

Tritare nel mixer finemente la cipolla, aggiungere tutti gli altri ingredienti, tranne l'acqua, e azionate il mixer fino a che non si forma la palla. Se ciò non dovesse accadere perchè magari l'uovo è piccolo, aggiungetevi l'acqua. Stendete l'impasto con il matterello su una spianatoia infarina leggermente e ritagliate dei rettangoli. Cuocerli sulla placca rivestita di carta forno a 200° per circa 15 minuti, finche non saranno dorati come nella foto.

Fonte: ricetta proveniente da cucinainsimpatia e da me modificata

Note e consigli:

Vedi qui.

Salatini al formaggio

... ho diviso in quattro il post per rendere più fruibili le ricette, spero vi vada bene! Ieri pomeriggio c'era anche la festa con tanto di approvigionamento di cibi e bevande offerto dall'asilo a cui, volendo, si può contribuire. Io ho realizzato 3 cose: i suddetti salatini, i crackers cipolle e semi di papavero e i chocolate chip cookies che pubblicherò nei prossimi post.

Salatini al formaggio

Ingredienti:
200 g di farina
50 g di parmigiano
100 di burro
2 tuorli
50 g di acqua fredda
1 cucchiaino di sale
1/2 bustina di lievito chimico per torte salate

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale del Bimby per 20 sec. a velocità 5 fino a che non si formerà una palla. Stendere l'impasto a circa 1/2 cm di spessore e ritagliarli nelle forme desiderate. Cuocerli sulla leccarda ricoperta di carta forno per un quarto d'ora a 180°. A piacere si possono cospargere di semi di sesamo, semi di finocchio, paprika, curry ecc.

Fonte: Annaginger su Coquinaria, lievissimamente modificata da me

Note e consigli:
  • Potete usare qualsiasi tipo di mixer: frullate finchè non si sarà formata una palla.
  • Per stendere uniformemente l'impasto di qualsiasi tipo di biscotti, io uso ormai delle bacchette di legno acquistabili in un qualsiasi negozio di bricolage. Praticamente appoggiando il mattarello su queste bacchette non si corre il rischio di avere spessori diversi. Per lo stesso scopo so che esistono, ma non li ho ancora trovati, degli anelli di gomma che si infilano nel mattarello.
  • Durante le feste i dolci che consumiamo sono sempre troppi. Perchè non regalare anche biscottini salati? Saranno perfetti per l'aperitivo o come scacciafame.

Laboratorio di cucina e festa di Natale al nido


Vi avevo già raccontato qui, che per il nido avevo il gravoso compito di realizzare un albero di Natale, possibilmente con materiali di recupero. L'idea l'avevo avuta subito: avevo però sottovalutato quanto tempo sarebbe stato necessario, in più il mio umore non era proprio esaltante in quest'ultimo periodo.
Poi però mi sono data una mossa: non potevo permettere che la spocchia di qualche quaquaraqua (vedi lavoro) mi togliesse la voglia di contribuire anch'io alla festa. Quindi via! Ho ritagliato circa 150 foglie dal tetrapack! Ah, le conseguenze dell'ansia da prestazione!
Le altre due foto, invece, sono tratte dal laboratorio di cucina che ho realizzato lunedì mattina al nido. Ho realizzato le bacchette magiche e i dolcetti di cioccolato e riso soffiato (battezzati cacche di elefante!). Le bacchette magiche, che non sono riuscita a fotografare, altro non erano che grissini bagnati nel cioccolato e rotolati nelle codette colorate. E' stata un'impresa perchè leccavano il cioccolato e mangiavano i grissini in continuazione.
E' stato comunque molto divertente; passare mezza giornata con i bimbi fa passare qualsiasi paturnia, o almeno a me fa questo effetto. Ringrazio le maestre R. e B. per la collaborazione e, mi raccomando, al prossimo laboratorio facciamo partecipare solo bimbi inappetenti. ;-)
Segue...

giovedì 10 dicembre 2009

Insalatina tiepida di riso selvaggio, gamberi, ceci e pistacchi

Questa insalatina non è una vera ricetta: è una traccia. Tutto nasce dal fatto che la mia amica T., pugliese trapiantata in Veneto, mi ha eletto dallo scorso anno suggeritrice ufficiale di piatti da preparare in occasione di ritrovi con amici e/o famigliari. Di tutta questa fiducia cieca, che lei ripone in me, sono naturalmente orgogliosa e stupita. Infatti l'idea del blog è anche figlia delle nostre chiacchierate al telefono. Questa insalatina, dicevo, potrebbe essere, in dosi minime, un apristomaco carino servito in ciotoline o bicchierini.

Ingredienti:
Riso selvaggio
gamberi
ceci
pistacchi
olio, sale e limone

Procedimento difficilissimo! Lessate separatamente il riso, i gamberi e i ceci. Condite con olio, sale e succo di limone. Fate intiepidire e servite.

Fonte: mia ispirazione

Note e consigli:
  • Non ci sono dosi perchè nella versione da me fatta i gamberi erano troppo preponderanti. Se dovessi ricostruire le dosi ideali, vi direi che 150 g di riso, 300 g di gamberi, 300 g di ceci, 50 g di pistacchi dovrebbero essere sufficienti per una decina di bicchierini.
  • La prossima volta aggiungerò scorza di limone grattugiata per accentuare il sapore fresco ed un cuore di sedano a fettine per aggiungere aromaticità e croccantezza al piatto.
  • Se non trovate il riso selvaggio, utilizzate un altro tipo di riso esotico oppure orzo o farro.

mercoledì 9 dicembre 2009

Sbriciolini mimosa e... notti insonni

Siamo, mio marito ed io, reduci da un lungo ed infernale ponte dell'Immacolata.
Non siamo rimasti imbottigliati sulle code in autostrada, nè ci siamo stressati nel comperare i regali di Natale; siamo semplicemente stati travolti dai capricci di nostro figlio.
Ho notato che queste crisi da terrible two, almeno per lui, vanno e vengono: momenti in cui è veramente adorabile, gentile ed educato si alternano a momenti in cui sembra Sgarbi in miniatura. E a me Sgarbi non sta affatto simpatico. Queste montagne russe emozionali ci sfiniscono psicologicamente e fisicamente e ci mandano in crisi facendoci interrogare su quale sia l'atteggiamento giusto da adottare. I genitori di un tempo non si facevano tutte queste paranoie e... siamo cresciuti lo stesso. Quale sarà il tipo di educazione che darà i frutti migliori? Ai posteri l'ardua sentenza. Per adesso le poche certezze che ho sono: una terribile emicrania accompagnata da una voglia di andare a dormire e svegliarmi quando ne ho voglia.
Ma passiamo alla ricetta. Lunedì e martedì mio figlio ha ricevuto due inviti da parte di sue due compagne di asilo per giocare e fare merenda; ed io, per non presentarmi a mani vuote, ho preparato nell'ordine torta 12345 di Annaginger realizzata con metà ricotta e metà philadelphia (sempre ottima!) e gli sbriciolini mimosa. Questi ultimi però sono rimasti a casa perchè, per punizione alle intemperanze di mio figlio, abbiamo declinato il secondo invito.

Ingredienti per 15 tortine:
Per le briciole:
300 g di farina
120 g di zucchero
1 uovo
80 g di burro freddo a dadini
20 g di limoncello o altro liquore alla frutta
1 cucchiaino di lievito per dolci

Per il ripieno:
marmellata o crema pasticcera o crema gianduia

Per decorare:
zucchero a velo

Per realizzare le briciole, mettere tutti li ingredienti nel boccale del Bimby vel. 5 per 15 secondi circa. Prendete uno stampo per muffin e mettete in ogni buco un cucchiaio di briciole, poi un cucchiaino di ripieno nel centro e infine ricoprite con un ultimo cucchiaio di briciole. Cuocete in forno a 160° per 15 minuti. Spolverizzare con lo zucchero a velo una volta raffreddate.

Fonte: un forum Bimby

Note e consigli:
  • Si può utilizzare un altro tipo di mixer al posto del Bimby: l'importante è verificare che la frolla abbia l'aspetto di briciole.
  • Io utilizzo uno stampo per muffin antiaderente e non imburro. Ma se non vi fidate, potete imburrare o sistemare i pirottini di carta all'interno.
  • Devono solo dorare altrimenti, a mio giudizio, rimangono troppo croccanti.

sabato 5 dicembre 2009

Spezzatino con patate, cipolle e carote in pentola a pressione

Con il freddo pungente che c'è in questi giorni, niente di meglio di uno spezzatino succulento, magari accompagnato da una fumante polenta. Ebbene sì anche se sono terrona, mangio la polenta ma non perchè sia "integrata", ma semplicemente perchè la mia famiglia è stata contaminata da un acquisto veneto. Ricordo da bambina questa mia zia vicentina che cuoceva la polenta nel paiolo di rame sulla stufa a legna mescolandola con forza con un bastone di legno, servendola con gli osei (uccelletti), che non ho mai avuto il coraggio di assaggiare. Ne è passato di tempo da allora!
Per fortuna la tecnologia è corsa in aiuto delle massaie, anche perchè i nostri bicipiti ora sono infiacchiti dalla vita sedentaria moderna. I più fortunati possiedono il paiolo elettrico, altri la fanno con la pentola a pressione o nel Bimby. Io ieri avevo la pentola a pressione occupata dallo spezzatino e non avevo il tempo necessario per farla con il Bimby, quindi... sarà per un'altra volta!
Ingredienti per 4 persone di appetito robusto:
1 kg di spezzatino di manzo
2 cipolle
4 carote
3 patate
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1/2 bicchiere di vino rosso (io ho usato Primitivo di Manduria)
olio, sale, farina
Soffriggete le cipolle affettate nell'olio e nel frattempo infarinate leggermente la carne. Quando le cipolle saranno diventate trasparenti, aggiungete la carne e rosolatela. Sfumate con il vino e successivamente aggiungete il concentrato, sciogliendolo. A questo punto aggiungete patate e carote tagliate a tocchi e salate (io avrò messo un cucchiaino da caffè colmo); chiudete la pentola a pressione e cuocete 20 minuti dal fischio.

Note e consigli:
  • Infarinare la carne permette di avere un sugo più legato.
  • Molte persone hanno timore ad usare la pentola a pressione: io vi incoraggio ad adottarla nella vostra cucina perchè dimezza i tempi e permette di cuocere con meno sale e grassi perchè mantiene inalterati i sapori intrinsechi dei cibi.

mercoledì 2 dicembre 2009

La Raclette dei tempi che furono e... cake salato yogurt e cipolle

Quando ero giovane e forte, invitavo spesso gli amici a cena. Quando i nostri amici erano giovani e forti, ci invitavano spesso a cena. Oggi i capelli sono caduti (vero marito?), la cellulite si è impadronita delle cosce (evitare commenti, grazie!), il metabolismo è rallentato dall'età, il tempo non basta mai, la spensieratezza di quei giorni non c'è più. Cosa rimane, direte voi?
Sicuramente il piacere della buona tavola, della convivialità e ... la Raclette.
Io sono terrona e, fino a 10 anni fa, non sapevo nemmeno dove abitasse la Raclette! Se anche voi ignorate, leggete qui! Se non ne avete voglia, pensate al nonno di Heidi che, nel suo rifugio montano, fa sciogliere il formaggio sul fuoco tutte le sante sere e capirete di che sto parlando.
Per fortuna non c'è bisogno di accendere un fuoco in casa, basta acquistare un elettrodomestico che permette appunto di fondere il formaggio Raclette. Ieri sera ho servito le immancabili patate lesse, cipolline sott'aceto e cetriolini in agrodolce (ottimi quelli giganti del Lidl), affettati misti (coppa, salame cotto, spianata piccante della Sila, prosciutto cotto alla griglia, speck), accompagnando il tutto con Barbera vivace, grissini alle noci e
CAKE SALATO YOGURT E CIPOLLE

Ingredienti per uno stampo da plum cake lungo 24 cm:
1 vasetto di yogurt bianco intero
3 uova intere
3 vasetti di farina
3 cipolle fatte appassire in padella con un filo d'olio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 vasetto di olio di semi
1 bustina di lievito chimico
50 g di emmenthaler a cubetti (mia aggiunta)
sale e pepe

Mescolate uova e yogurt, aggiungete la farina, il lievito, il formaggio. Salate e pepate. Infine aggiungete le cipolle ormai fredde e l'emmenthaler. Versate nello stampo imburrato e infarinato e cuocete a 180 ° per circa quaranta minuti.

Fonte: coquinaria

Note e consigli:

  • La prima volta che l'ho fatto mi è piaciuto meno di ieri sera. Ragionandoci su ho capito il perchè: avevo usato uno stampo tondo, ma soprattutto avevo frullato impasto e cipolle. Il risultato era indubbiamente più pesante. Aggiungere inoltre il formaggio a cubetti, che vagava desolato nel frigo, gli ha dato un tocco in più.
  • Imburrate bene lo stampo altrimenti non si sformerà bene.
  • Verificate la cottura verso la fine infilzando il cake con uno spaghetto (crudo!) o con uno spiedino di legno: deve uscire pulito. Fate raffreddare prima di sformarlo.
  • E' un'ottima ricetta per un buffet, quindi per Capodanno va benissimo! Ma può accompagnare, secondo me, anche un secondo di carne a Natale magari cotto in stampini monoporzione di alluminio.

lunedì 30 novembre 2009

Nostalgia canaglia

Mio figlio adesso è affetto da nostalgia e non c'è medicina che tenga. Le mie reminiscenze greche dicono che nostalgia significa dolore per il viaggio e, quando mio figlio lamenta dolore alla testa, alle ginocchia, ai piedi, alla pancia, ci sta dicendo che è malato di malinconia.
Troppa concentrazione di affetto in troppo poco tempo.
La mamma, io, ormai è allenata ai tira e molla dell'anima e si coccola con i taralli fatti in casa da una parente di un'amica di mia madre (che belle queste catene gastronomiche!) e le orecchiette o, come le chiamerebbe mia nonna che è di Bari, strascinat fatti dalla prozia Maria che era bambina durante la II guerra mondiale. Questa pasta fresca di semola di grano duro richiede abilità e...unghie corte, altrimenti verranno bucate e non perfette come queste.
Sono più di trent''anni che non le faccio, quando, bambina, passavo i pomeriggi da mia nonna che le faceva abitualmente. Mia madre non le sa fare perchè non le è mai stato insegnato; chissà se sono in grado di ripetere quei gesti prima che la tradizione vada smarrita!
Del mio bottino pugliese fa parte anche il ricettario di mia nonna Maria: una vecchia agenda del 1982 dove annotava oltre alle ricette, i compleanni, le ricorrenze ma anche quando faceva la tinta ai capelli e quanto spendeva...

venerdì 20 novembre 2009

Cake mele e noci

Ho vinto qualche cosa? Perchè, nel caso in cui ci fosse un concorso con lo scopo di sovvenzionare le case farmaceutiche, almeno un premietto di consolazione mio figlio lo meriterebbe: 3° giro di antibiotico in un mese e mezzo. Comunque, con vero sprezzo del pericolo, domani lo porto a prendere un po' d'aria pulita... nelle campagne pugliesi. Sì, io e il duenne andiamo in Puglia dove cercheremo di sottrarre al mio ramo genealogico materno tutti i segreti culinari in suo possesso.
Questo cake profumatissimo è il risultato di una delle sessioni in cucina con mio figlio, alias la cozza.

Ingredienti per uno stampo da plum cake lungo 29 cm:
2 uova
1 bicchiere d'olio
2 cucchiani da caffè colmi di cannella
vanillina (da me sostituita con un cucchiaino di essenza di vaniglia)
170 g di zucchero
250 g di farina
1 bustina di lievito chimico per dolci
3 mele
75 g di noci

Lavorate a lungo con le fruste elettriche le uova, l'olio, la cannella, la vanillina, lo zucchero. Aggiungete in seguito la farina e il lievito setacciati. Una volta ottenuto un impasto liscio, incorporatevi le mele sbucciate e tagliate a tocchetti e le noci tritate grossolanamente. Versate nello stampo imburrato e infarinato e cuocete a 180 ° per circa un'ora.

Fonte: forum di supertoinette

Note e consigli:
  • Non preoccupatevi se l'impasto risulterà un po' duro e vi sembrerà di quantità esigua rispetto alle mele. E' così che deve essere, è proprio questa consistenza che permette alle mele di non affondare. Se, però, adoperaste delle uova molto piccole, potete aggiungere un goccio di latte.
  • Per l'olio, ho usato un bicchiere da 200 ml riempito fino ad un centimetro sotto il bordo.
  • Imburrate bene lo stampo altrimenti non si sformerà bene.
  • Potete usare anche uno stampo un po' più piccolo, fatelo solo cuocere una decina di minuti in più.
  • Verificate la cottura verso la fine infilzando il dolce con uno spaghetto (crudo!) o con uno spiedino di legno: deve uscire pulito.
  • Anche se avete mille altre ricette di torte di mele, provatela: è facilissima e le diverse consistenze presenti nel dolce lo rendono veramente ghiotto.

martedì 17 novembre 2009

Cioccolatini Anna e...lavoretto per il nido


Anche quest'anno le educatrici del nido che frequenta mio figlio hanno dato un compito per Natale a noi genitori: realizzare un albero di Natale, possibilmente con materiali di recupero.
Vi lascio immaginare le reazioni dei genitori! Andavano dallo sconforto per quelli che si ritengono inetti per le attività manuali, all' entusiasmo per coloro i quali hanno una professione creativa. Giusto per aumentare l'ansia da prestazione, i suddetti alberi verranno messi all'asta e venduti a noi genitori stessi (!). Il ricavato andrà in massima parte in beneficenza, la quota restante rimarrà nel fondo cassa dell'asilo.
Che c'entra tutto ciò con i cioccolatini Anna? I sacchetti, che vedete nell'immagine di repertorio, sono stati venduti al mercatino natalizio dello scorso anno al nido insieme ai tarallucci.

Ingredienti per circa 20 cioccolatini:
300 g di panettone
150 g di cioccolato fondente
60 g di papaya essiccata
2 cucchiai di rum
cacao amaro

Tritate finemente il cioccolato, la papaya e il panettone. Aggiungete il rum e impastate. Formate delle palline di circa 3 cm di diametro e rotolatele nel cacao amaro. Disponetele nei pirottini di carta.

Fonte: Sale & Pepe di x anni fa

Note e consigli
  • Potete omettere la papaya, se non riuscite a reperirla. Se il panettone che avete a disposizione è sufficientemente ricco di uvetta e canditi, non se ne sentirà la mancanza.
  • La dose di rum potrebbe variare: se il panettone fosse un po' raffermo (arte riciclona a me!) aumentate il rum un cucchiaio alla volta.
  • Si conservano molto a lungo, tutt'al più saranno meno morbidi e meno alcolici ma sempre squisiti.
  • Piacciono anche a chi non ama il panettone come me e, dopo le feste, sono economicissimi visto quanto viene ribassato il prezzo dei panettoni.
  • Conviene fare almeno una dose doppia ;-)

sabato 14 novembre 2009

Ogni promessa è debito... pane al sapore d'arancio di Mammazan

Come promesso qui, ho realizzato una ricetta di Mammazan: il pane al sapore d'arancio, apportando, però alcune modifiche. Al posto delle mandorle macinate, ho messo la farina di ... confetti! Ebbene sì, sono una riciclona alimentare, non sopporto gli sprechi. Ai tempi dell'università facevo fare circa 900 km al mio pane raffermo affinchè mia madre me lo grattugiasse, perchè non avevo un mixer. Quindi prima di buttare nell'umido alcunchè, mi scervello per dargli una seconda chance. Ne sa qualcosa mio marito che minaccia il divorzio quando la mia arte riciclona prende il sopravvento. Chi però frequenta il mio desco può stare tranquillo: per gli ospiti solo materie prime scelte, come anche per mio figlio.
Cerco di avvelenare solo me, ma soprattutto il mio concubino.
Ma torniamo alla farina di confetti; avevo un bel po' di confetti che così com'erano non mangiavamo e allora vai di Bimby! In fondo i confetti sono fatti di mandorle e zucchero e, tutt'al più, amido quindi nelle ricette la sostituisco alla farina di mandorle, diminuendo un po' lo zucchero.
La ricetta di Mammazan è panosa (ma va?) e, forse perchè ho usato la marmellata di arance amare della Rigoni, molto poco dolce per me, nonostante io abbia aggiunto altri 20 g di zucchero. Per ovviare all'inconveniente, avendo usato degli stampi a semisfere in silicone, ho accoppiato le semisfere con Crema Novi (la crema di cioccolato e nocciole industriale dagli ingredienti migliori) e spolverato con zucchero a velo. Comunque la prossima volta aumenterò la dose di zucchero portandola fino a 50 g.

Grazie Mammazan!



giovedì 12 novembre 2009

Sformato di patate e spinaci

Certo che ho altri ingredienti in dispensa/frigo/freezer oltre a patate e spinaci, che credete! Infatti a breve vi stupirò con effetti speciali, intanto, però, la cucina quotidiana prevale.
Mio figlio è un duenne anomalo, gastronomicamente parlando: va pazzo per cavolfiori, broccoletti, finocchi, carote, sedano, insalata e... spinaci. Anche se ho scoperto, durante l'ultima sua festa di compleanno, che questo meraviglioso verde, dato dagli spinaci frullati, risulta accattivante anche per i bambini che snobbano le verdure.
Questo sformato è una declinazione della pizza di patate che prepara mia madre, o meglio è la sua versione vegetariana. Vi ricordate quando vi dicevo della vicinanza gastronomica fra Campania e Puglia? La pizza di patate è strettamente imparentata con il gattò di patate.


Ingredienti per 4:
6 patate medie
300 g di spinaci lessati in acqua salata
2 uova
parmigiano grattugiato
1/2 scamorza
pane grattugiato fatto in casa
olio, aglio e sale

Lessate le patate con la buccia e schiacciatele finchè sono ancora calde. Ripassate in padella gli spinaci con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio che poi eliminerete. Frullate gli spinaci con le uova e il parmigiano e aggiungete il tutto alle patate. Aggiungete la scamorza tagliata a cubetti e amalgamate tutto fino ad avere un colore verde uniforme. Mettete il composto in una pirofila di pyrex o porcellana unta d'olio, livellatelo, cospargetelo di pane grattugiato, conditelo con un filo d'olio e infornate a 180 ° per una ventina di minuti o, comunque, finchè non si sarà gratinato.

Note e consigli:
  • Usate pure gli spinaci surgelati e, per una versione ancora più veloce, non frullateli.
  • Per rendere più ricco lo sformato, potete aggiungere cubetti di pancetta o prosciutto cotto; se non avete vegetariani a tavola, naturalmente.
  • Per la versione chic, penso venga benissimo cotto in pirofiline monoporzione servito come contorno ad un arrosto.

martedì 10 novembre 2009

I miei primi commenti!

Quando ho visto sotto il primo e l'ultimo post commenti 1, ho pensato fosse qualche parente. Invece sono stata lietissima del benvenuto e del sostegno di Annaginger e Mammazan.
Nel primo post ho ammesso di essere una lettrice del mondo web legato alla cucina da una decina d'anni: ho cominciato a partecipare al forum di cucinait, ma ho smesso presto perchè ciclicamente si verificano baruffe, partiti, incomprensioni, fraintendimenti favoriti dal fatto che non ci si parla vis-à-vis e che le parole possono essere travisate.
Poi c'è stato l'avvento dei blog (tutti figli dei vari forum di cucina, per quello che ho potuto vedere ) e si è verificato un altro annoso problema: copiaincollare senza citare le fonti.
Per questo apprezzo in toto la filosofia di Annaginger che ammette di essere una cuoca che copia, che prende spunti. Con Mammazan invece condivido i gusti: amo anch'io i lievitati, i dolci fatti con ingredienti semplici (niente tè matcha!), insomma mangerei volentieri a casa sua ;-)
Per ringraziarle come si deve, voglio segnalare della prima la famosa torta 12345 che ho realizzato varie volte, mentre, per quanto riguarda Mammazan pubblicherò quanto prima la realizzazione di una sua ricetta.

Parenti ed amici, ridatemi i soldi che vi ho dato per postare il 1° commento!

domenica 8 novembre 2009

Cacciucco di ceci

Questa doveva essere la mia prima ricetta visto che si tratta di una zuppa. Approfitto di questa ricetta per spiegare anche la motivazione del nome del mio blog.
Un tempo, oltre a lavorare nella cultura con la Q maiuscola, mi dilettavo a preparare buffet a domicilio del cliente anche per 50 persone alla volta. Ero insomma una cuoca a domicilio. Cercavo di fare le cose nella maniera più professionale possibile e quindi avevo anche la mia carta intestata che avevo fatto da me (va bene la professionalità ma "il risparmio è raccolta sicura" diceva mia nonna). Indovinate qual era il mio logo? La vignetta di Mafalda del mio primo post! Ho pensato così di continuare dove avevo interrotto con la nascita di mio figlio.
Inoltre la battuta di Mafalda mi sembra calzi perfettamente con la situazione odierna del nostro paese con la sua deriva etica che purtroppo tocco con mano ogni giorno.
Per di più, in questi tempi cupi e grami bisogna tenere sott'occhio le spese anche in cucina. Quindi, anche se io per prima sono attratta dalle ricette ricercate con tanto di foto pazzesche su blog e riviste, voglio riscoprire e riproporre soprattutto i piatti della cucina povera italiana, anche perchè cucinare per noi e/o la nostra famiglia è l'attività che svolgiamo quotidianamente con ciò che il frigo e la dispensa propongono.
Predicozzo concluso.
Questa zuppa ha origini toscane, l'ho infatti scoperta durante gli anni dell'università a Firenze anche se non ricordo in che frangente.

Ingredienti per 4 persone:
2 scatole di ceci lessati
200 g di erbette
5 cucchiai d'olio
una cipolla
uno spicchio d'aglio
un'acciuga dissalata e diliscata
un cucchiaino di concentrato di pomodoro
un litro abbondante di brodo
fette di pane tostate in forno
pecorino grattugiato
In una casseruola soffriggete nell'olio la cipolla affettata e l'aglio che toglierete non appena sarà imbiondito. Aggiungete alla cipolla l'acciuga e spappolatela, unite i ceci e le erbette, fatele appassire (vuol dire solo che devono diminuire il loro volume "ammosciandosi"). Poi versate il brodo e il concentrato e fate cuocere per una mezz'oretta. Distribuite il pane nei piatti fondi, versate il cacciucco e cospargete di pecorino.

Fonte: "Cucina regionale italiana", Stella Donati, Euroclub Italia spa

Note e consigli:
  • Naturalmente potete usare i ceci secchi, mettendoli a bagno tutta la notte e lessandoli per un paio d'ore.
  • Se non diversamente specificato, per olio intendo sempre olio extravergine d'oliva, nel mio caso pugliese. (Una volta ho bisticciato con un tipo che voleva vendermi al telefono olio ligure perchè gli ho risposto: "Che me ne faccio, io uso olio pugliese!" Liguri però non linciatemi: i gusti sono gusti!)
  • Potete usare al posto delle erbette gli spinaci; viene benissimo anche così e non me ne vogliano i toscani.

venerdì 6 novembre 2009

Pasta e patate di mia madre

Lo so devo imparare a fare le foto. Ma mettetevi nei miei panni: al di là del senso del ridicolo che mi prende mentre fotografo che non aiuta certo, non è semplice fermare l'immagine di un piatto fumante con un duenne che vuole aiutarti a tutti i costi! Migliorerò! Migliorerò? Boh!

Ecco un'altra ricetta anti-recessione. Questa è la versione di mia madre, appunto. Mia madre è un'ottima cuoca, specializzata nei piatti tradizionali pugliesi (sapeste che tiella di riso, patate e cozze fa!). Ho intenzione di stilarne l'elenco con lei affinchè questo patrimonio non vada smarrito. Prima me le deve sganciare, però! Se conoscete qualche abile cuoca del Sud, saprete quanto essa sia restia a divulgare ingredienti e procedimenti esatti di quello che fa.

Questa è una delle tipiche ricette spannometriche, che è difficile trascrivere come si deve. Comunque...

Ingredienti per 4 persone:
4 patate medie
4 coste di sedano verde
una cipolla
un litro e mezzo di passata di pomodoro
olio, sale
parmigiano grattugiato

Soffriggete nell'olio la cipolla affettata, il sedano e le patate a tocchetti. Quando saranno rosolate, aggiustate di sale e versate la passata. Cuocete fino a quando le patate saranno tenere, almeno mezz'ora. Condite della pasta corta e cospargete di formaggio.

Note e consigli:

  • Mi raccomando usate anche le foglie del sedano.
  • Con questo sugo potete condire anche del riso.
  • Otterrete un piatto ancora più succulento, aggiungendo provola o scamorza a cubetti e ripassando in forno fino allo scioglimento del formaggio.
  • Questo piatto assomiglia molto alla pasta e patate napoletana, ma non è l'unica ricetta presa in prestito dalla vicina Puglia.

giovedì 5 novembre 2009

Tarallucci al vin santo

Intendiamoci, sono una mamma felicissima ma in questo periodo sono in crisi per due motivi: mio figlio sta attraversando la critica fase detta terrible two in più è circa un mese che si ammala in continuazione e quando è malato è paragonabile ad una cozza attaccata allo scoglio (naturalmente lo scoglio sono io!). Per i profani: dicesi terrible two una specie di adolescenza in embrione, il bimbo capisce ormai di essere altro da voi e lo rimarca in continuazione non volendo fare mai e dico mai ciò che gli chiedete. Insomma una bomba ad orologeria!

Ieri mattina, per tenerlo occupato, ho realizzato con lui questi tarallucci che sono semplicissimi. Inoltre sono perfetti per chi non può mangiare derivati del latte e uova perchè non ne contengono.

Ingredienti:
1 bicchiere di vin santo, ma anche marsala o vino bianco
1 bicchiere di zucchero
1/2 bicchiere di olio extra vergine di oliva
un pizzico di sale
un cucchiaino di lievito per dolci
vaniglia o scorza di limone grattugiata
farina che assorbe (circa 500 g)

Ponete la farina in una ciotola, formate un cratere nel centro e versatevi tutti gli altri ingredienti. Impastate fino ad ottenere una pasta morbida, formate dei cordoncini e poi dei tarallucci. Passateli nello zucchero solo da una parte e sistemateli sulla placca del forno rivestita di carta forno e infornate in forno caldo a 180° per 15/20 minuti.

Note e consigli:

  • Le ricette di una volta non hanno dosi in grammi questo permette però di realizzarli anche senza bilancia. La quantità della farina può essere variabile sia per la capacità dei bicchieri a vostra disposizione che per la capacità di assorbimento della farina stessa; cominciate con 450 g e aggiungete man mano.
  • Possono essere consumati anche dai bambini perchè l'alcool evapora in cottura.
  • Si conservano a lungo e possono essere un bel dono natalizio.

domenica 1 novembre 2009

Passione/Frustrazione


Cucinare è la mia passione da quando avevo 8 anni (mitico Dolce Forno!). Forse non si trasformerà mai in una professione e rimarrà relegata per sempre fra gli hobby. A questo punto della mia vita, creare un blog di cucina mi sembrava una buona via di mezzo.
Intendiamoci le ricette che seguiranno saranno ricette semplici, tradizionali o frutto di saccheggi editoriali o internetiani (?!), per queste ultime, quando potrò, ne citerò la fonte.
Sarà anche una sfida per me che non amo scrivere soprattutto sul web che frequento come lettrice da dieci anni.
Indubbiamente non c’era necessità nella blogosfera di un ulteriore blog che parlasse di cucina, ma il mio intento è solo annotarmi le ricette provate (e riuscite!) e farle conoscere ad amici e conoscenti, condendo il tutto con momenti di vita vissuta da mamma in crisi, casalinga disperata, moglie a scartamento ridotto e lavoratrice incompresa.

Ogni suggerimento, correzione o altro sarà ben accetto. Evviva la rete!


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