martedì 3 agosto 2010

Agliata verde monferrina

Due anni sono passati. E' entrato che camminava da appena un mese e diceva solo - Cà! Cà! - per qualsiasi cosa e ne è uscito che corre, salta e dice frasi tipo - Ma è possibile che la stella (ndr - polare) sta venendo con noi in Sicilia? - oppure - Volevo che lei colorasse! - sì, sì con il congiuntivo, acquisizione di ieri.
Sono stati due anni molto ricchi in cui ho voluto fare la rappresentante dei genitori e quindi la presidente del comitato di gestione del nido, perchè volevo che mio figlio appartenesse ad un contesto, quello in cui è nato; visto che a Torino non abbiamo radici, ho pensato di costruirgli una rete di relazioni.
E siamo stati fortunati, molto. A cominciare dal personale tutto, agli amichetti e ai genitori degli amichetti.
Non mi vergogno a scrivere che ho pianto, e molto, quando ho dovuto ritirare le sue cose dall'armadietto.

Questo companatico tipico del Monferrato l'ho preparato per la grigliata di cui parlavo qui con, appunto, le famiglie con cui abbiamo legato di più. Ah, dimenticavo l'ultimo regalo che il nido ha fatto a mio figlio: l'otite! grrrrr... e mentre lo imbottisco di cortisone e antibiotico, vi saluto perchè ripartiamo per il mare e lì non ci sarà possibilità di connessione. Buone vacanze!

Ingredienti:
250 g di robiola (tipo Osella)
125 g di ricotta
un cuore di sedano
8 foglie di basilico
un ciuffo di prezzemolo
due spicchi d'aglio a cui avrete tolto l'anima o, meglio, aglio fresco
1/2 limone spremuto
olio, sale e pepe

Tritate nel mixer sedano, basilico, prezzemolo e aglio. Aggiungete il limone spremuto (io questa volta ho aggiunto anche la scorza grattugiata), aggiungete robiola e ricotta e condite a gusto con olio, sale e pepe.

Fonte: da un allegato di un settimanale femminile di qualche anno fa (purtroppo non riesco ad essere più precisa)

Note e consigli:
  • Servitela con crackers, crostini e taralli e cruditè.
  • Vi sembrerà strano ma i bambini l'hanno mangiata. Naturalmente avevo omesso il pepe.
  • Si conserva bene tre giorni in frigo. Sappiate, però, che più riposa più il gusto penetrante dell'aglio sarà forte.

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