domenica 28 febbraio 2010

Pesto d'inverno


Sono solita preparare i broccoletti, lessandoli insieme con la pasta, condendo il tutto con un filo d'olio e una macinata di pepe nero. Stessa sorte per cavolfiore e cime di rapa. Ma stavolta ho voluto cambiare...

Ingredienti:
broccoletti lessi (io li ho cotti al vapore)

filetti di acciuga sott'olio
pomodori secchi (io capuliato)
pinoli
aglio spremuto con lo spremiaglio
olio extra vergine d'oliva

Frullate fino ad ottenere una consistenza come quella che vedete in foto.

Fonte: ricetta (si fa per dire) mia

Note e consigli:

  • Conservate un mestolo di acqua di cottura della pasta, perchè, se non volete usare litri d'olio per diluire il pesto, vi servirà.
  • Cospargete i piatti di muddica atturrata. Crea un piacevole contrasto cremoso/croccante.
  • Segnalo questa ricetta per i bambini (mio figlio l'ha mangiata!) e per i vegetariani (basta eliminare le acciughe).
  • Nota del 05/03/10: Chiedo scusa a chi ha copiato la ricetta prima di questa data, ma avevo dimenticato un ingrediente fondamentale: l'aglio! Perdono!

giovedì 25 febbraio 2010

La discesa agli inferi

In Italia non si rispettano le code. E' un dato di fatto, è nel nostro DNA: se sei in coda, devi tenerti pronto a difendere la tua posizione con le unghie e con i denti.
Ieri mattina ho capito, però, che ci sono due tipi di code: quella fatta tutta da italiani bianchi e quella fatta da italiani bianchi e immigrati neri. Nel primo tipo se qualcuno ti passa davanti o ti spinge, borbotti o alzi la voce.
Ma nel secondo tipo sei autorizzato ad ingiuriare.
Ieri mattina in coda per prendere il numero (!) presso un ufficio pubblico, ho sentito frasi di cui mi vergogno e che non voglio ripetere. Questa volta non l'ho sentito in televisione, questa volta ho toccato con mano la deriva dell'animo umano e mi ha fatto schifo.

lunedì 22 febbraio 2010

Il fallimento del folletto e i bocconcini di ricotta di Lydia

Vi starete chiedendo chi sarà mai questo folletto. Semplice, doveva essere colui che correva in nostro soccorso per sfrattare il quasi treenne dal lettone.

Ebbene sì, ho generato un figlio cozza che si sveglia in piena notte per saltare nel lettone e dedicarsi alla sua attività preferita: toccarmi i capelli. Oltre a questa attività, si dedica anche al calcio negli zebedei del papà, alla ginocchiata nella pancia di mammà oltre a cercare in ogni modo di buttarci fuori dal nostro letto.
Noi, oramai, siamo alla frutta e abbiamo chiesto aiuto al follettocheportaviaigiocattolideibimbichenondormonotuttalanottenelproprioletto, ma mio figlio se ne frega bellamente se al mattino non trova più costruzioni, peluche, pupazzetti vari ecc.. Quindi dopo una settimana in cui oscillavamo continuamente tra follia e ragione, abbiamo ceduto: ha vinto il nano.
Donne che state per procreare, dormite più che potete! E' l'unico consiglio che mi sento di darvi.
Bocconcini di ricotta in umido

Ingredienti per una trentina di polpette:
500 g di ricotta
150 g di pane grattugiato home made
200 g di parmigiano grattugiato
3 uova
noce moscata
abbondante basilico tritato
sale
una bottiglia di passata di pomodoro
cipolla,sedano,carota
olio


Impastare ricotta, pane, formaggio, uova, basilico, noce moscata e mezzo cucchiaino di sale. In un tegame basso e largo soffriggete nell'olio gli odori tritati finemente, aggiungete la passata e il sale. Con le mani bagnate preparate delle polpettine abbastanza piccole perchè gonfieranno e, delicatamente, sistematele nella salsa. Coprite con un coperchio e cuocete per mezz'ora, scuotendo ogni tanto il tegame.

Fonte: Lydia pubblicò questa ricetta 7 anni fa sul forum di cucinait, attualmente si trova nell'archivio del suo blog

Note e consigli:
  • Come giustamente faceva notare anche Lydia, la dose del pane grattugiato è indicativa perchè dipende dall'umidità della ricotta. L'ultima volta io ne ho usato 100g..
  • Quasi sicuramente sarà necessaro diluire con acqua la salsa.
  • Nel caso in cui non riusciste a formare le polpette, potete aiutarvi con 2 cucchiai a fare delle quenelle.
  • Se vi avanza il sugo, conditeci la pasta.

domenica 14 febbraio 2010

Chiacchiere a confronto

Tuffo nel passato: io, bambina di 9-10 anni, che preparo le chiacchiere tutte da sola di nascosto da mia madre e, per non farmi scoprire al suo ritorno, apro le finestre per far andare via l'odore di fritto. Forse non facevo le chiacchiere da allora.
Visto che non friggo praticamente mai e, per l'occasione, ho tirato fuori la madia (spianatoia in legno con i bordi, solitamente usata per le orecchiette), l'Imperia e la rotella dentata, ho voluto provare due ricette molto diverse fra loro. Quale sia la migliore? Fatele entrambe e scegliete voi! ;-)

Chiacchiere di Marianna

Ingredienti per una montagna di chiacchiere:
700 g di farina

3 uova

3 cucchiai di zucchero

50 g di burro

scorza di limone grattugiata

vino bianco q.b.

olio di semi d'arachide o d'oliva

zucchero a velo

Impastate tutti gli ingredienti, aggiungendo il vino fino ad ottenere un impasto lavorabile. Lavorate l'impasto passandolo più volte nella prima tacca, ripiegato su se stesso finche non sarà liscio. A questo punto ripassate le sfoglie nell'ultima tacca e, con la rotella dentata, ritagliate dei rettangoli o quadrati, praticando dei tagli anche nella parte centrale. Friggete in olio profondo poche per volta. Scolatele su un vassoio ricoperto di carta assorbente e, una volta raffreddate, cospargetele di zucchero a velo.

Fonte: ricetta della vicina di mia madre

Note e consigli:

  • Per verificare la temperatura dell'olio, immergetevi uno stuzzicadenti. Se la temperatura è corretta, vedrete delle bollicine intorno ad esso.
  • Io ho usato polvere d'arancia per aromatizzarle.

Chiacchiere con 2 soli ingredienti

Ingredienti:
200 ml di panna fresca

circa 270 g di farina

olio di semi d'arachide o d'oliva

zucchero a velo

Per il procedimento, idem come sopra. L'unica variazione è stato il passaggio alla penultima tacca della macchina per la pasta perchè l'impasto è molto morbido.

Fonte: ricetta di cookaround

Note e consigli:

  • A parte le note relative all'altra ricetta, vi consiglio di tenere la farina a portata di mano. Potrebbe essere necessario spolverare le sfoglie per non farle attaccare alla spianatoia.
  • Ho pensato che si potrebbe benissimo fare la versione salata, aromatizzando la pasta con paprika, curry o erbe aromatiche e cospargendole di sale fino.

mercoledì 10 febbraio 2010

Arance e tormentoni

Rifuggo i tormentoni come la peste. Quando si parla troppo di un film, di un libro, di una ricetta si satura la mia voglia di fruirne, non mi incuriosiscono più. Per cui o li snobbo per sempre o li faccio decantare, pronta a farmi coinvolgere quando non ne sento più parlare.
Da questa polvere d'arancia mi sono fatta tentare prima del solito e i motivi sono presto detti. Normalmente conservo le bucce di arancia non trattate in freezer e, alla bisogna, le frullo con lo zucchero nel Bimby. Siccome stanno per consegnarmi 45 kg di arance biologiche dalla Sicilia, tramite il G.A.S. a cui aderiamo, ho pensato fosse il momento di una soluzione alternativa ed ho sperimentato con quelle che giacevano nel congelatore.

Ingredienti:
Scorze d'arancia o limone o mandarino non trattate

Lavate gli agrumi e asportate la buccia con un pelapatate. Mettetele a seccare sul calorifero o, come ho fatto io, in forno a 60° per 4 ore. Io però ho usato il fornetto elettrico che mi permette di risparmiare tempo ed energia. Con un forno normale penso sia obbligatoria la funzione "ventilato". Devono essere perfettamente secche. A questo punto macinatele con il mixer.

Fonte: io l'ho copiata dal blog Cuoche dell'altro mondo

Note e consigli:
  • Conviene, come potete immaginare, farne scorta e conservarla in un barattolo ermetico in dispensa.
  • Non vedo l'ora di provarla in qualche ciambellone o biscotto. Vi terrò aggiornati senz'altro.

lunedì 8 febbraio 2010

Agghiotta di pesce spada

Continuo con la celebrazione delle arti culinarie del concubino.
Ultimamente sono molto fantozziana ai fornelli. Saranno forse (sicuramente) i pensieri legati al lavoro, a questo progetto che non si sa ancora se riceverà i contributi sperati, fatto sta che continuo ad aver voglia di provare nuove ricette, ma con scarsi risultati. Attingo, perciò, al mio archivio per non far languire il blog, ma soprattutto per dimostrare a me stessa di riuscire a portare a compimento qualcosa. Ogni tanto.
P.S. delle 21.00: Sciarra fra rosissi e il concubino! "Non si evince che è una ricetta realizzata da me!" ipse dixit. Devo quindi sottolineare che il piatto fotografato è stato realizzato da lui stesso medesimo.

Ingredienti per 4 persone:
4 tranci di pesce spada dello spessore di un paio di centimetri
una cipolla
un gambo di sedano
uno spicchio d'aglio
una manciata di capperi dissalati
una manciata di olive nere snocciolate
un cucchiaio di pinoli
un cucchiaio di uvetta, possibilmente passolina
un barattolo di pomodori pelati
una foglia di alloro
farina
olio, sale, pepe

Infarinate leggermente i tranci di pesce e soffriggeteli da entrambe le parti in una ampia padella a bordi alti in otto cucchiai di olio. Scolateli, salateli e teneteli da parte. Nello stesso olio appassite la cipolla e il sedano tritati con lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato, aggiungete capperi, olive ed alloro. Dopo un paio di minuti aggiungete i pomodori schiacciati con una forchetta, salate e lasciate cuocere una decina di minuti. Togliete l'aglio e l'alloro e aggiungete pinoli e uvetta. A questo punto sistemate i tranci nel sugo e cuocete altri dieci minuti. Servite con abbondante pane perchè la scarpetta è d'obbligo.

Fonte: "Cucina regionale italiana", Stella Donati, Euroclub Italia spa

Note e consigli:

  • Dicesi uvetta passolina uvetta piccola e di colore scuro. Se non l'avete, usate la sultanina.
  • Se doveste riscaldare il piatto, vi consiglio di riscaldare il solo sugo, mettendo da parte il pesce spada che aggiungerete nel sugo caldo a fuoco spento. Altrimenti il pesce diventerà stopposo. Se lo mangiate tutto subito... meglio ;-)

venerdì 5 febbraio 2010

Hamburger pollo e spinaci

"Questa è stata la torta peggiore da quando ti conosco!" - ha detto l'altra sera il concubino. Premessa: sono una collezionista compulsiva di ricette di ogni sorta; quelle cartacee invadono il nostro garage mentre quelle virtuali stanno saturando l'hard disk. E siccome sono anche temeraria, ogni tanto mi piace lasciare le strade note per intraprenderne altre, irte di incognite. Le ultime due torte da colazione prodotte si sono rivelate due ciofeche assolute. Però il provarle mi ha dato l'opportunità di liberare qualche byte del disco rigido. ;-P
Per fortuna bisogna mettere insieme anche il pranzo con la cena, quindi niente voli pindarici quest'oggi!

Ingredienti per 3 hamburger:
2 fette di petto di pollo
1 cubetto di spinaci o erbette surgelate (naturalmente se avete gli equivalenti freschi, meglio)
emmenthaler o altro formaggio grattugiato o che comunque fonda
1 uovo
pane grattugiato
olio e sale

Lessate e strizzate gli spinaci, tritateli insieme al pollo e al formaggio con il mixer. Aggiungete l'uovo e il pane grattugiato per regolare la densità dell'impasto, formate delle polpette schiacciate (io ho usato l'apposito aggeggio per formare gli hamburger), passateli nel pane e cuocete in forno caldo per un quarto d'ora su una teglia rivestita di carta forno con un filo d'olio. A fine cottura salate a piacere.

Fonte: mi sono ispirata leggendo qui e là nel web

Note e consigli:

  • Questa ricetta è perfetta per i bambini.
  • Non abbondate con il pane grattugiato altrimenti ci vorrà un bel po' d'acqua per mandarli giù.

lunedì 1 febbraio 2010

Spaghetti con il capuliato e la mollica tostata

Ogni promessa è debito! In questo caso devo onorare le capacità culinarie del mio concubino. Il suo piatto forte, per cui è famoso nella nostra cerchia di amici, è il cuscus che gli fu spiegato ai tempi in cui era un giovanottello capellone da un coinquilino marocchino. Spero un giorno di riuscire a rifarglielo fare per utilizzare anche la tajine ricevuta in dono al nostro matrimonio. Ma torniamo agli spaghetti...

Ingredienti per 2 persone:
150 g di spaghetti
2 cucchiai di capuliato
uno spicchio d'aglio
prezzemolo a piacere
olio extravergine
pane grattugiato fatto in casa
pecorino grattugiato

Preparate innanzitutto la mollica alias pangrattato tostandola con un filo d'olio in una padella, mescolandola in continuazione. In un'altra padella soffriggete l'aglio spremuto con lo spremiaglio e prezzemolo tritato. Spegnete il fuoco dopo pochissimo: l'aglio non deve scurirsi. A questo punto aggiungete il capuliato. Lessate gli spaghetti un paio di minuti prima del termine della cottura e ripassateli con un goccio d'acqua di cottura della pasta nella padella con il capuliato. Condite a piacere con la mollica tostata e il formaggio e servite.

Fonte: ricetta del concubino

Note e consigli:
  • Non abbondate con il capuliato pensando di rendere il condimento più gustoso. Diventerà solo troppo saporito.
  • Sappiatevi regolare con l'olio e l'acqua di cottura della pasta perchè altrimenti quando aggiungerete il pane tostato, gli spaghetti potrebbero risultare troppo asciutti. Se dovesse accadere potrete aggiungere un filo d'olio crudo.
  • Se gradito, potete aggiungere anche peperoncino fresco.
  • Piace molto anche ai bambini, almeno al mio piace ;-)

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