domenica 1 febbraio 2015

Pizza al formaggio

In basso a destra, PIZZA AL FORMAGGIO
Allora dove eravamo rimasti? Vi avevo lasciato con un augurio di buon esito per l'esame qui. Be' l'augurio ha funzionato: tutti promossi! Ora non ci resta che mettere a frutto le nostre fatiche. Io, fortunatamente, ne ho avuto subito l'opportunità, ma di questo vi scriverò nelle prossime puntate ;-)Per ora devo completare di trascrivere quello che ho preparato ormai 10 mesi fa (gulp) per il battesimo del mio figlio minore. Chi va piano va sano e va lontano, no?    

Ingredienti per una pizza:
4 uova
125 ml di olio extra vergine d'oliva
125 ml di latte
250 g di parmigiano grattugiato
350 g di farina
una bustina di lievito di birra disidratato
200 g di formaggio a cubetti (la tradizione vorrebbe pecorino fresco, ma viene benissimo con emmenthaler e fontina)


Questa ricetta è perfetta per la macchina del pane. Per cui niente di più semplice, inserite gli ingredienti (tranne i cubetti di formaggio) seguendo l'ordine e impostate il programma di base (per la mia Moulinex programma 1 della durata di 3 ore e 18 minuti). Al segnale acustico aggiungere il formaggio a cubetti. Tutto qua.   

Fonte: dal blog di Adriana Nicoleta con qualche piccola modifica 

Note e consigli:
  • Questa ricetta è ottima quando bisogna preparare un buffet perché mentre la macchina del pane va, si può cucinare altro.
  • Dura qualche giorno, anzi secondo me matura e si insaporisce ulteriormente.
  • Nelle Marche, regione di provenienza della ricetta, si prepara per Pasqua.

venerdì 16 gennaio 2015

Crostata di farina di castagne con cioccolato e pere


Vi avevo già raccontato qui che sto frequentando il corso di SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE. All'inizio, ovviamente direi, eravamo un po' tutti sulle nostre presi da pensieri che riguardavano il nostro futuro. Pensieri che, a seconda del docente e della materia,  si facevano cupi o speranzosi. Ad un certo punto, sotto la spinta del più godereccio dei nostri docenti, il ghiaccio si è rotto e siamo passati dal cibo dal punto di vista teorico al cibo dal punto di vista pratico ;-)
Mi sono spremuta parecchio le meningi per portare qualcosa di particolare e soprattutto senza glutine, visto che un compagno di corso è celiaco. Ne è ho approfittato per farmi una cultura più approfondita: ho rilavato bene tutti gli attrezzi che avrei usato, non ho usato attrezzi di legno, ho preparato questo dolce come prima cosa per evitare contaminazione con il glutine presente in altri alimenti ed ho cercato una farina di castagne con la dicitura senza glutine in etichetta.

Approfitto di questo post per fare un in bocca al lupo a tutti noi affinché l'esame vada bene!
Ragazzi -7! Dai che ce la facciamo!

Ingredienti per una crostata da 26 cm di diametro più qualche biscottino:
per il guscio:
500 g di farina di castagne
350 g di burro
2 uova
150 g di zucchero

per il ripieno:
300 g di pere mature (io Abate)
250 g di cioccolato fondente

per la salsa alle pere:
300 g di pere
50 g di zucchero
un bastoncino di cannella e 2 chiodi di garofano

Preparate la frolla alle castagne, facendo una fontana con la farina e aggiungendo nel centro le uova, il burro freddo a cubetti e lo zucchero. Impastate velocemente, formate una palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e fatela riposare in frigo almeno mezz'ora.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato  e tagliate a fettine sottili le pere, ovviamente sbucciate.
Passato il tempo del riposo, prendete la frolla, dividetela a metà e stendete la prima metà per foderare la tortiera sganciabile, disponete le fettine di pere e ricopritele con cioccolato fuso intiepidito. Ricoprite la crostata con il secondo disco di frolla e con i ritagli create delle decorazioni. Infornate a 180° per 30 minuti. Nel frattempo in una padellina cuocete le restanti pere con lo zucchero e le spezie. Quando saranno disfatte, eliminate cannella e chiodi di garofano e frullatele. Servite la torta tiepida con la purea di pere.


Fonte: dal sito di Coquinaria


Note e consigli:
  • La frolla, essendo molto burrosa, vi farà un po' impazzire, ma ne varrà la pena. Come vedete dalla foto io l'ho stesa sulla carta forno e l'ho trasferita così nella teglia.
  • Io mi sono permessa di modificare la salsa alle pere diminuendo lo zucchero e aggiungendo le spezie.

lunedì 8 dicembre 2014

Miniquiche sponsali, timo e brie

 
 

Due foto per due diverse presentazioni: la prima a fagottino, la seconda a tartelletta. Di seguito vi spiegherò come fare.

Intanto qualcuno si sarà chiesto cosa sono gli sponsali: questo è la versione italianizzata del nome di questo ortaggio in dialetto pugliese. In italiano si chiamano cipolle porraie e cosa sono esattamente e come vengono coltivate viene ben spiegato qui.

La chiara origine latina del nome deriva dal fatto che durante le feste di matrimonio pugliesi si consumassero focacce con ripieno di cipolle porraie, appunto, acciughe, olive nere e uvetta. Mia madre quando viene a trovarmi ne porta sempre, già stufate dolcemente in olio d'oliva e da qui la ricerca di un'idea di più veloce realizzazione rispetto al famoso calzone pugliese, che spero di pubblicare prima o poi su questo blog.


 Ingredienti per 12 fagottini o tartellette:
una confezione di pasta sfoglia rettangolare già stesa
una decina di sponsali (o in mancanza cipollotti)
100 g di brie
2 uova
100 ml di panna fresca
sale e pepe
timo
burro 

Stufate dolcemente gli sponsali che avrete tagliato a fettine con una nocciola di burro, sale, pepe e timo fino a che non si disferanno. Sbattete le uova con la panna e aggiungete le cipolle ormai fredde. Io non aggiungo ancora sale a questo punto, ma va a gusti. Spianate leggermente la pasta sfoglia e ritagliate 12 quadrati per i fagottini o 12 tondi per le tartellette. Sistemate la pasta sfoglia in ogni fossetta di uno stampo per muffin, versate il composto di uova e sistemate un pezzetto di brie su ognuna. Per i fagottini, a questo punto, dovete riunire i 4 lembi della sfoglia sulla sommità. Infornate a forno caldo a 200° per 15 minuti. Servitele tiepide.  

Fonte: dal blog un'anarchica in cucina con piccolissime variazioni 

Note e consigli:
  • Io, per il battesimo, li ho preparati in anticipo e riscaldati all'arrivo degli ospiti.
  • La versione a fagottino consente di non avere sprechi di pasta sfoglia e di essere più rapidi, ma quando li ho rifatti mi sono piaciuti di più esteticamente.

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