mercoledì 13 ottobre 2010

I fili di nonna Maria...

...sono stati lasciati in Puglia, ma presto mio figlio li avrà con sè. Saranno il suo ricordo della bisnonna che è volata in cielo senza salutarlo. Io l'ho salutata, invece. Ero lì il suo ultimo istante e per questo la ringrazio tanto. Per avermi aspettato. L'ho ringraziata anche per tutto ciò che mi ha insegnato durante l'infanzia, ma anche per avermi accolto nell'età più adulta. 
 

Ecco un estratto della sua agenda di casa da cui finora ho preso queste tre ricette. Che tenerezza gli errori di ortografia! Aveva studiato solo fino alla seconda elementare, tanto considerando l'epoca e il fatto che fosse una donna. Durante la seconda guerra mondiale ha allevato un figlio da sola per 6 anni, mentre mio nonno era prigioniero prima in Africa, poi alle Hawaii. Ha preparato chili di sapone con la liscivia, tonnellate di orecchiette e focacce per i suoi 5 figli, ma le sue mani sono sempre rimaste morbidissime fino alla fine.
Ciao nonna!

1 commento:

  1. Ciao Rosi quanti cambiamenti sul tuo blog. Una bella novità! Mi associo alle tue parole. Dalla nonna ha imparato a stendere i panni e la dignità e la cura che bisogna avere per uno spazio come la casa o la propria persona. E poi il ricordo della forza del suo carattere che si addolciva solo con noi nipoti e la generosità in cucina dove ogni piatto era "condito" e preparato con amore. Negli auguri scritti o in una telefonata era capace di tanta tenerezza...sarebbe stata fiera anche dell'evoluzione tecnologica e creativa della nipote preferita...ciao nonna

    baciiiiiii
    G

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