mercoledì 11 dicembre 2013

Millefranti in brodo ovvero l'elogio della lentezza

Preparati ieri sera in fretta e furia con Matteo che mi strillava nelle orecchie.
Ma come non doveva essere l'elogio della lentezza?
Quando li preparava mia nonna sì, indubbiamente. Ci si sedeva attorno ad un tavolo e chiacchierando si preparava questa squisita minestra pugliese. Forse al giorno d'oggi è da matti preparare un piatto simile, visto che ci barcameniamo fra freezer e microonde, ma secondo me dovremmo riappropriarci di certi gesti, di certi sapori perché l'accudimento dei nostri cari passa anche attraverso questo.

Insieme alla ricetta di questa pastina, vi segnalo anche la mia ricetta di brodo di carne in pentola a pressione in versione rapida, così la lentezza la applichiamo tutta ai millefranti ;-)


Ingredienti per un litro circa di brodo di carne:
1/2 kg di carne di manzo (cappello del prete) a pezzi
una cipolla
2 carote
2 coste di sedano verde
2 patate
4 o 5 pomodorini appesi o in barattolo o, in extremis, un cucchiaio di concentrato
croste di Parmigiano Reggiano
sale
acqua fredda fino alla tacca

Pulite le verdure, lavate e raschiate con un coltello le croste e inserite tutti gli ingredienti in pentola a pressione. Alzate al massimo la fiamma e, nel momento in cui inizia a fischiare, abbassarla al minimo e cuocere per 30 minuti. Al termine della cottura, se volete sgrassarlo, fatelo raffreddare e eliminate il grasso ormai solidificato in superficie.

Fonte: ricetta mia derivante da quella di mia madre

Note e consigli:

  • Le croste di parmigiano devono essere mangiate caldissime, cioè quando sono ancora morbide.
  • Mia madre, con il lesso ripulito da grassetti, nervetti e cartilagini e le patate cotte nel brodo, prepara un ottima insalata condita con olio e aceto con l'aggiunta di pomodori, rucola, lattuga e quant'altro.
  • Il brodo regge ottimamente la conservazione in freezer, ovviamente filtrato da verdure e carne.
  • In frigo si conserva un paio di giorni poi inacidisce.


Ingredienti per i millefranti per 3 persone + la scorta in freezer:
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato
250 g di semola di grano duro
un mestolo di brodo di carne 

In una ciotola versate la semola, formate un cratere e versatevi le uova, il formaggio e il prezzemolo. Impastate, aggiungendo il brodo, finché non otterrete una palla dalla consistenza simile alla frolla, per intenderci. Ora viene il difficile: prendete piccole porzioni di impasto e allungate fra le mani, dandogli la forma di un salsicciotto. Pizzicate il salsicciotto in piccoli pezzi da un paio di mm e passateli fra il pollice e l'indice della mano destra. Metteteli su un canovaccio o una spianatoia ad asciugarli, cosparsi di semola. Cuoceteli in acqua bollente salata, calcolando un paio di minuti da quando vengono a galla. Scolateli e serviteli con il brodo e una spolverata di parmigiano.  


Fonte: ricetta di mia nonna Maria  

Note e consigli:

  • Come tutte le ricette di famiglia, è quasi impossibile riuscire a calcolare le dosi giuste. Io, lo ammetto, sbaglio sempre le proporzioni, sistemo poi tutto aggiungendo semola o brodo a seconda.
  • Per una versione semplificata, potete preparare un impasto più sodo, aggiungendo più semola e grattugiarlo con una grattugia a fori larghi.
  • Una volta asciugati, quelli avanzati potete congelarli tranquillamente.  
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