MARICONDA IN BRODO DI CROSTE DI PARMIGIANO
5 febbraio - Giornata nazionale contro lo spreco alimentare
È di ieri la notizia che nel 2020, in famiglia, abbiamo sprecato di meno, il 25% in meno per l'esattezza.
L'essere costretti a casa e contingentare gli acquisti ha sicuramente influito sui nostri consumi familiari. Sono numerose le riflessioni che si possono fare su questi dati. Innanzitutto che modificare i nostri comportamenti è possibile. Abbiamo pagato cara questa lezione, ma se qualcosa di buono si può trarre da questa situazione, la riduzione dello spreco è una di queste.
Il pane per me è quanto di più sacro possa essere posato sul nostro desco. Il mio blog pullula di ricette di riciclo di pane raffermo anche perché permette numerose conversioni e riutilizzi.
Oggi ho scomodato nientemeno che una ricetta rinascimentale presentata addirittura durante un banchetto alla corte degli Estensi.
Messisbugo era uno scalco: una figura che trasversalmente si occupava di cucina, gastronomia e arte. Coordinava tutto ciò che componeva il banchetto, quindi non soltanto le portate che dovevano essere molto scenografiche per mostrare l'opulenza della corte, ma anche rappresentazioni teatrali e intermezzi musicali.
La ricetta originale, citata in Banchetti, compositioni di vivande et apparecchio generale, prevedeva zucchero ed abbondanza di spezie com'era in uso a quei tempi.
La ricetta, così come l'ho realizzata io, invece, è diventata tipica della bassa Lombardia contesa fra Brescia, Bergamo e Mantova.
Ingredienti per 6 persone:
per il brodo
- 2-3 croste di Parmigiano Reggiano DOP
- 3 coste di sedano
- 3 carote pelate
- una cipolla grande
- qualche pomodorino in conserva o un cucchiaio di concentrato di pomodoro
- sale
- 2 litri di acqua
per gli gnocchetti
- circa 150 g di pane (il mio era secco)
- 2 uova
- latte
- 3 cucchiai colmi di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
- 50 g di burro da latte italiano
- sale
- noce moscata
Mettete a mollo il pane con il latte. Io ne ho utilizzato 400 ml circa. Mondate e tagliate a pezzi grossi le verdure, raschiate con un coltello le croste di Parmigiano e mettete a bollire il brodo. Io ho utilizzato la pentola a pressione, quindi ho cotto per 20 minuti dal fischio. Se non l'avete, va benissimo un pentolone e cuocete 30 minuti dal bollore. Assaggiate e aggiustate di sale. In una pentola fondete il burro e versatevi il pane che avrete sbriciolato finemente. Cuocete, mescolando con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una palla come in foto.

Note e consigli:
- Le croste di Parmigiano si fondono e diventano una vera golosità. Il brodo così ottenuto è anche un'ottima base per risotti.
- Fate attenzione alla quantità di sale nel brodo. Vi consiglio di salare a fine cottura dopo averlo assaggiato.
- Non utilizzate assolutamente panini raffermi, mi raccomando, ma pagnotte possibilmente a lievitazione naturale.
- Per testare la tenuta degli gnocchetti, fate la prova con uno.
- Nella ricetta tradizionale la Mariconda si fa con brodo di cappone, la cui carne, in alcune versioni, viene inserita sminuzzata nell'impasto.
- Se cercate pane raffermo o pangrattato con la lentina, troverete tutte le mie ricette di recupero del pane.