PIZZA DI SCAROLA




Oggi dopo il Danubio, vi riporto in Campania. 
Fra Campania e Puglia ci sono numerose assonanze gastronomiche. Non sono sicuramente la prima a dirlo. D'altronde abbiamo subito le stesse dominazioni. Fortemente imparentata con il calzone con gli sponsali pugliesi, che, però, ha il difetto di rendere difficile l'acquisto della materia prima necessaria alla sua preparazione.

Focaccia ripiena tipica della Vigilia di Natale in cui bisogna consumare piatti di magro, la pizza di scarola rientra fra i P.A.T. della Campania.

Questa è la mia dodicesima finestrella del mio personale calendario dell'Avvento che ho aperto sui miei canali social. Qui di seguito le finestrelle già aperte.😉

⭐ Giorno 1 - Tarallucci al vin santo
⭐ Giorno 2 - Sformato di parmigiano
⭐ Giorno 3 - Salatini al formaggio
⭐ Giorno 4 - Danubio
Ingredienti per una pizza di 26-28 cm di diametro: 
  • 500 g di farina (io ho usato una tipo 0 specifico per pizze e focacce)
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 5 g di lievito di birra fresco
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • un cucchiaino di sale
per la farcitura
  • 2 bei cespi di scarola
  • una decina di olive nere
  • due cucchiai di capperi dissalati
  • 10 g di pinoli
  • una manciata di uvetta
  • 3-4 filetti di acciuga sott'olio
  • 2 spicchi d'aglio
  • peperoncino
  • olio extravergine d'oliva
L'involucro di questa focaccia ripiena è, come potete vedere dagli ingredienti, una semplice pasta da pane a cui ho aggiunto un po' d'olio per aumentarne la fragranza. In una planetaria mettete il lievito che avrete sciolto in metà del quantitativo d'acqua che ho consigliato. Aggiungete la farina e cominciate ad impastare. Quando il lievito sarà amalgamato, aggiungete il sale e l'olio. Con l'acqua dovrete regolarvi. Mille volte ho scritto su queste pagine che la farina non assorbe sempre la stessa quantità d'acqua. La consistenza finale dell'impasto dovrà ricordare il lobo dell'orecchio. Mettete l'impasto a lievitare in una ciotola coperta leggermente unta inforno spento con la luce interna accesa fino al raddoppio.
Adesso è il momento di preparare la farcitura. In un largo tegame soffriggete l'aglio e il peperoncino nell'olio, eliminate l'aglio, sciogliete le acciughe nell'olio e aggiungete la scarola lavata e ben sgrondata e fatela stufare. Ci vorrà una mezz'oretta. Dovrà asciugare ma non rinsecchire. Salate poco, mi raccomando, vista la presenza di altri ingredienti sapidi. Riprendete l'impasto dividetelo in due parti, una un po' più grande dell'altra per il fondo della pizza. Stendetela con i polpastrelli delle dita nella teglia unta abbastanza generosamente d'olio. Sistemate le scarole, cospargete sulla superficie i capperi, le olive, i pinoli e l'uvetta. Ricoprite con l'altro impasto, pizzicate i bordi per sigillarli, ungete la superficie con un cucchiaio d'olio ben distribuito. Fondamentale per far fuoriuscire l'umidità interna è la creazione di un camino cioè un buco di 2-3 cm di diametro al centro della pizza. Cuocete in forno caldo a 200° per mezz'ora circa e comunque fino a doratura. Consumate a temperatura ambiente.

Note e consigli:
  • Per agevolare la preparazione a livelli di tempi di preparazione, potete preparare le scarole anche uno o due giorni prima.
  • Il giorno successivo è ancora ottima, forse anche meglio a mio gusto perché i sapori sono più esaltati.

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